ASS. PROPRIETARI DI CASA ISOLA DI CAPRAIA

Primo Piano

LA PRIMA ASSEMBLEA SUGLI USI CIVICI DI CAPRAIA

 

Carissimi Amici.

 

Innanzi tutto mi preme ringraziare tutti voi per la fiducia accordatami nel poter esporre la linea di pensiero dell’Associazione in merito agli Usi Civici anche a Vostro nome.

La riunione che si è svolta nei giorni scorsi aveva lo scopo di illustrare da parte dell’Autorità Comunale una bozza di Regolamento per la tutela e lo sfruttamento delle Proprietà Collettive di Capraia ( di cui anche voi siete titolari ) e raccogliere, dopo una discussione durata sino alle 2 di notte, suggerimenti ed indicazioni al fine di stendere un Regolamento definitivo da riproporre all’Assemblea.

Erano presenti sia l’estensore, il tecnico chiamato dal Comune a redigere il regolamento Dott. Monaci, sia l’ex Commissario degli usi civici per l’Italia Centrale Prof. Carletti, colui che ha rilasciato la sentenza del 2008.

Nello specifico sono state discusse e proposte integrazioni per la parte che riguarda la Commissione Comunale e l’Assemblea degli aventi diritto, organi che a giudizio generalizzato dovevano risultare più forti e strutturate al fine di meglio garantire gli aventi diritto stessi all’interno di ogni procedimento decisorio, e per quanto riguardi le alienazioni dei beni, che l’Assemblea ha rigettato unanimemente anche se con molti distinguo e con varie interpretazioni.

Purtroppo la discussione ha poi preso una piega molto poco tecnica ma molto dialettica tra chi ( l’Amministrazione ) ritiene l’Uso civico una specie di iattura per capraia e chi invece ne è entusiasta. Il fatto è, e lo abbiamo rimarcato più volte nei nostri interventi, che non si tratta più di decidere uso civico si o no, poiché una sentenza di grado definitivo ha già stabilito la assegnazione di quei territori in proprietà collettiva a tutti voi aventi diritto. Il fatto, insomma, non è più in discussione e sarà bene che l’Amministrazione superi velocemente questa fase dialettica oramai inutile e fine solo a se stessa e si dedichi a scandagliare le migliori mosse per mettere a frutto terreni ed edifici a vantaggio Vostro, di tutti i residenti e di Capraia.

A tale proposito dovrà essere redatto, dopo la stesura di un regolamento definitivo, un Piano di Valorizzazione che dia una destinazione d’uso a terreni ed edifici. Abbiamo più volte fatto presente come nelle decisioni che verranno assunte per mettere a punto tale piano ( che consiste sostanzialmente nel dividere la torta in lotti e dare una destinazione a ciascun singolo lotto ) si dovrà tener presente una visione d’insieme di Capraia stessa, senza andare a stravolgere quella che è la sua natura e vocazione odierna, magari inserendo tali scelte in un programma pluriennale a lungo termine di valorizzazione turistica che decida target di utenza ed infrastrutture da proporre.

Siamo, devo dirlo, rimasti nel dubbio che non sia stato recepito appieno il nostro suggerimento a causa di una visione piuttosto limitata nel tempo delle cose da fare da parte delle persone che compongono l’Amministrazione Comunale. Abbiamo comunque lasciato a verbale le nostre osservazioni in forma scritta in modo che possano essere recepite, se ve ne è la volontà, ed aspettiamo di vedere come si muoverà il Comune per la stesura e per la programmazione del Piano.

L’Amministrazione ha più volte fatto notare  nel corso della discussione che per proporre una destinazione di uso dei vari lotti, abbia bisogno di danari per poter mettere in piedi le infrastrutture necessarie – leggi acqua, fognature, strade etc -  e in assemblea si è addivenuti a consentire che si prenda in esame la possibilità di vendere unicamente un singolo lotto ancora da inquadrare ( mettiamo il complesso della Mortola, per fare un esempio ) così da poter reperire le risorse necessarie a procedere ad una infrastrutturazione di base di tutta l’area dell’ex Colonia Penale.  Tutto, ovviamente, non è così semplice poiché l’amministrazione dei beni deve avere una gestione totalmente separata rispetto alla spesa corrente del Comune, poiché  essa è amministrata solo in favore dei residenti aventi diritto. Ma tant’è.

Ma tutto è ancora da decidere e vedere.

Ciò che ci lascia davvero perplessi è l’atteggiamento scoraggiato dell’Amministrazione nei confronti delle procedure e delle politiche da attuare per procedere a un veloce e proficuo sfruttamento dei beni. Ha detto bene un residente che ha preso la parola: “ metteteci un po’ d’entusiasmo, perché se l’entusiasmo non ce l’avete voi che dovete amministrare i beni, dove andiamo a finire?”

Insomma il freno a mano tirato dell’Amministrazione nei confronti della questione è percepibile e non solo dagli atteggiamenti personali. Si pensi che ad oggi non si è ancora proceduto ad accatastare i beni come avrebbe dovuto essere obbligo sin dalla pubblicazione della sentenza un anno e mezzo fa.

L’Associazione cercherà anche in futuro di stimolare il più possibile l’Amministrazione acciocché tutte le procedure vengano svolte nel minor tempo possibile. Questo perché l’inerzia va tutta a scapito di Voi che siete proprietari di quei beni e che da un loro mancato sfruttamento non potete trarre che svantaggi. 

Resto a Vostra disposizione per qualunque altro chiarimento anche al mio numero personale 348 8672194 e, come promesso, continuerò a nome dell’Associazione a portare avanti le nostre posizioni, fondate unicamente sul buon senso e sulla visione di una Capraia migliore rispetto a quella odierna.

Un caro saluto.

                                                                                                              Il Presidente

 

                                                                                                              Lorenzo Renzi

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